W la maestra: da PezzoDiCuore

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Sono sempre contenta quando PdC torna da scuola e posso apprezzare che le sue maestre oltre ad insegnare, anche educano.

In particolare Ciccio ama molto storia scienze e geografia e vedere come applica tutto ciò che impara alla sua vita quotidiana è affascinante.

Ho così scoperto che alcuni dei temi che la maestra ha chiesto ai ragazzi di sviluppare sono i problemi alimentari, le dinamiche sociali dell’immigrazione ed anche alcuni aspetti della vita economica.

Pippo ed io abbiamo quindi iniziato ad approfondire le sue nuove nozioni sul settore primario, secondario e terziario portando ad esempio il lavoro della mamma.

Abbiamo parlato di bulimia, anoressia e di cibo come rifugio.

Della diversità tra le persone e di come si possa aiutare chi è in difficoltà (qualsiasi tipo di difficoltà) standogli vicino senza però limitarsi ad avere pena, ma dando un contributo concreto.

Abbiamo discusso dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’opportunità di aiutare chi si sposta permettendogli di restare a casa propria anziché attraversare l’oceano. Abbiamo ricordato i tempi diversi quando anche i nonni di PdC dovettero emigrare perché i poveri eravamo noi e di come sia cambiato il mondo.

Di questo sistema economico impazzito che prima o poi imploderà, visto che stiamo consumando tempo denaro risorse ambientali per produrre beni di cui nessuno ha bisogno ed intasare discariche e magazzini.

Ecco perché, nonostante la distanza siderale che separa le ministre dalla realtà quotidiana dei nostri ragazzi, non posso che essere ammirata quando incontro insegnanti (più di quanti si creda) che ancora si mettono in gioco ed anziché mirare ad una scuola basata solo sulla performance, coltivano il terreno più fertile: la coscienza dei nostri figli.

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