Un week-end a Ravenna? Leggi i ‘cenni storici’ per gustarti di più la visita!

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Con l’aprirsi della bella stagione riparte anche la voglia di stare all’aperto e di organizzare dei week-end fuori casa.

La visita di Ravenna, da effettuarsi in giornata o durante il week-end in base alla distanza che occorre percorrere per raggiungere la città storica, rimane sempre una meta di grande interesse e piacevolezza.

Leggi qui sotto i ‘cenni storici’ che ti permetteranno di gustare ancora di più la tua visita a Ravenna! Buon week-end!

Nei tempi antichi, il primitivo insediamento sorgeva su un gruppo di dossi sabbiosi, era lambito dal mare Adriatico ed attorniato da estese paludi.

Il sito si rivelerà, successivamente, di estremo valore strategico, di facile difendibilità e pressoché imprendibile.

Inoltre poteva facilmente controllare e presidiare, data la relativa vicinanza, lo stretto passaggio obbligato  nord-sud e viceversa tra le estreme propaggini dell’Appennino ed il mare.

Con il contemporaneo declino commerciale di Spina ed Adria, causato dall’ insabbiamento dei porti, il piccolo centro urbano aumentava via via di importanza.

Verso la fine del primo secolo a.C., l’imperatore Augusto costruiva poco più a sud di Ravenna il grande porto militare di Classe, a difesa dell’Adriatico e dei mari del vicino Oriente.

La flotta pretoria era composta di 250 navi. Nel cantiere navale lavoravano migliaia di maestranze provenienti da tutto il mondo allora conosciuto.

Ravenna, in virtù di questo ulteriore impulso, si ampliava sempre più, accresceva di molto la popolazione e raggiungeva un notevole benessere.

  • 402 d.C. al crepuscolo dell’impero romano, di fatto già diviso in due tronconi, Onorio, minacciato dai Visigoti, spostava da Milano a Ravenna la capitale dell’occidente.
  • 476 d.C. caduta dell’impero romano d’occidente. Odoacre deponeva l’ ultimo imperatore Romolo Augustolo e diventava il primo re barbaro d’ Italia.
  • 496 d.C. Teodorico, a capo degli ostrogoti, vince in battaglia più volte Odoacre e lo costringe, con l’inganno, alla resa dopo un lungo assedio, durato tre anni, a Ravenna.
  • 540 d.C. Giustiniano, (impero romano d’oriente) volendo ricostituire il disciolto impero d’occidente, incaricava il generale Belisario che, con uno stratagemma, riconquistava Ravenna, che passava così ai Bizantini e diventava capitale dell’ Esarcato.
  • 756 d.C. Pipino il Breve, re dei Franchi, scacciava gli occupanti Longobardi e donava al Papa, Stefano 2°, la città e i suoi territori. Con questa donazione incominciava praticamente il potere temporale dei Papi.

Con il 7° secolo iniziava il lento, inesorabile declino di Ravenna. Il grande porto di Classe, non più sede della flotta imperiale romana, non più curato nella manutenzione, cessava quasi di esistere. La città, passata ai Papi, che esercitavano il comando da Roma, non era più centro di potere né capitale.

Bisogna, tuttavia, porre l’attenzione sugli avvenimenti del 5° e 6° secolo, per capire l’ importanza e lo splendore di Ravenna, che verrà chiamata “ ROMA  del basso impero “.

Diventa capitale tre volte:

  1. Dell’ impero romano d’ occidente con Onorio
  2. Dei re barbari Odoacre e Teodorico
  3. Dell’ esarcato bizantino

Si arricchisce di monumenti, opere d’arte e mosaici unici. Viene giustamente considerata, in rapporto alla sua estensione, la città più monumentale d’ Italia. Ben otto dei suoi capolavori sono stati dichiarati dall’ Unesco “ Patrimonio dell’ umanità “:

  1. Mausoleo di Galla Placidia
  2. Battistero Neoniano o della cattedrale
  3. Cappella arcivescovile
  4. Basilica di S. Apollinare nuovo
  5. Mausoleo di Teodorico
  6. Battistero degli Ariani
  7. Basilica di S. Vitale
  8. Basilica di S. Apollinare in classe

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Scritto da Pio per i suoi amici e per NaturaDonna, marzo 2011

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