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Suocere: da PezzoDiCuore

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Suocere: da PezzoDiCuore

Ci pensavo l’altro giorno durante una riunione scolastica.

Le mamme dei maschi hanno il grande potere di rovinare i figli già da piccoli.

Se spesso la fissazione dei padri è lo sport (come se nascesse un Maradona al giorno) l’ambito in cui le madri danno il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista) sono i risultati scolastici.

Le conoscete tutti, quelle che alla consegna delle pagelle, con finta modestia sorridono “eh, si, ha preso tutti dieci” sottintendendo che dieci in fondo non è un bel voto se oltre al loro pargolo, indubitabilmente geniale, hanno osato prendere dieci anche altri bambini. Ma com’è possibile che il ministero, una volta appurata la manifesta superiorità delle loro creature, non abbia eccezionalmente previsto almeno il dodici?

Le medesime che ti raccontano che il loro ragazzo già alla scuola materna leggeva Harry Potter, in inglese ovviamente. E tu, che a volte Harry Potter non lo capisci nemmeno in italiano, pur avendo superato la quarantina, ti chiedi se poi esista un Guinnes World Record per questi precoci, o se non sia più utile nella vita, saper anche dare due calci al pallone.

Ho sempre insegnato a PdC che deve fare del suo meglio. A volte il nostro meglio è 10, perché abbiamo una naturale inclinazione, a volte è 7, perché tutto sommato ce la caviamo senza infamia e senza lode, a volte è 6, perché non ci piace, non ci interessa, o non ci arriviamo (eh, sì, cari miei, non si può insegnare ai figli che ognuno ha dei punti deboli?).

Persino io, che pure ho un’elevata opinione di me stessa, devo riconoscere che ci sono dei giorni in cui il mio meglio arriva a 6menomeno. Come posso mettere in croce il Piezz’e core se anche lui ha le sue giornate no?

Mi viene in mente il figlio di una conoscente che, presagendo le ire della genitrice, in terza elementare ha falsificato un 6, trasformandolo in 8. Ed il commento del nostro amico S.: “incredibile, se io portavo a casa un 6, mia madre mi faceva una torta!”.

Glielo dobbiamo proprio insegnare ai nostri figli, che prima di pensare ad essere primi, dovrebbero imparare anche ad essere ultimi

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  1. una mia coetanea mi è diventata insopportabile proprio perchè valorizza SUO FIGLIO in modo esagerato, come se il mio fosse di seconda categoria!!! conosco suo figlio, ma non mi sembra un GENIO.
    eppure la mamma vive esaltandolo in modo odioso!!!
    questo a cominciare dalle scuole medie, non vi dico poi all’università! io invece, pur avendo un figlio da poco laureato, non l’ho mai esaltato più di tanto!!

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