Risparmiare sulla spesa: la spesa a CHILOMETRI ZERO

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Risparmiare facendo la spesa di frutta e verdura si può ed è molto semplice ed ecologico.

L’associazione Coldiretti lancia l’allarme sul costo che gli italiani affrontano ogni anno per l’acquisto di frutta e verdura e propone un semplice metodo per risparmiare fino al 20% sulla spesa.

Coldiretti, che ha promosso l’ormai famoso progetto consumi a “chilometri zero”, sottolinea come l’acquisto di prodotti ortofrutticoli locali e di stagione consenta davvero di risparmiare denaro evitando nello stesso tempo spreco di energia e l’emissione di inutili sostanze inquinanti nell’atmosfera.

Scegliere frutta e verdura di stagione quindi significa evitare tutti quegli alimenti “fuori stagione”, appunto, che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole, e che per questo motivo raggiungono prezzi record di vendita.

Limitare per esempio l’acquisto in inverno di prodotti come le ciliegie cilene, oppure l’uva del Sudafrica, che volano rispettivamente 13mila e 8 mila chilometri per arrivare in Italia, consumando fino a 5,8 kg di petrolio, e che per questo motivo hanno ormai raggiunto prezzi molto elevati, significa allo stesso tempo risparmiare sulla spesa e tutelare l’ambiente.

Coldiretti stima che una famiglia che si impegni a consumare solo prodotti locali e di stagione, e che faccia attenzione anche agli imballaggi, può arrivare a risparmiare fino al 20 per cento sulla spesa, contribuendo anche alla tutela dell’ambiente in quanto evita la liberazione nell’ambiente di circa 1000 chili di CO2 all’anno.

Per realizzare la giusta consapevolezza del consumatore a tavola, è fondamentale l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei cibi, prevedendo nei canali di distribuzione commerciale la disponibilità di spazi adeguati dove poter acquistare alimenti locali, che non devono essere trasportati per lunghe distanze e che per questo motivo saranno venduti a prezzi più bassi.

I primi circuiti “a chilometri zero”, avviati proprio da Coldiretti, sono già presenti anche a livello di ristorazione in molte città italiane e vanno dalla gelateria alla ristobottega, dall’osteria allo snack bar e ai vari ristoranti, riconoscibili dall’apposita targa.
Sempre in tema di risparmio sulla spesa e di consapevolezza sui consumi, si registra inoltre l’apertura, in molte città italiane, dei cosiddetti Farmers Market (mercati degli agricoltori), dove gli agricoltori locali vendono i propri prodotti: è questo il segno che i consumi stanno concretamente diventando più consapevoli ed attenti anche all’ambiente.

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