Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?!

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Torno ora dal supermercato. Avete notato che la maggior parte della gente ama conversare al supermercato? Si fermano in mezzo alla corsia, creano un ingorgo coi carrelli perfettamente incastrati, affinché nessuno possa più passare.

Io già odio fare la spesa, perdere tempo a fare la spesa proprio non lo sopporto. Non è una questione di fretta. Sono la regina della pigrizia, Homer Simpson sul divano con le birre, in confronto a me è un dilettante. E proprio per questo il mio tempo libero vorrei passarlo altrove, sul mio divano ad esempio.

Cosa c’è di interessante nel confrontare tutti i marchi di detersivo? Tanto appena trovi un’offerta, dieci metri dopo ce n’è una più conveniente. Tanto lavano tutti allo stesso modo, certe macchie non le leva neanche un esorcismo, inutile sperare.

Non che anch’io non mi fermi ogni tanto, mentre faccio la spesa. Si è bruciata la lampadina del bagno e non ne avevo più in casa. A me basterebbe che la lampadina facesse luce. Ma mi rendo conto che anche le lampadine hanno la loro dignità e per far bella mostra di sé negli scaffali devono essere alogene, a basso consumo, opache. Non solo non ho capito che lampadina mi serviva (ripeto, io volevo solo che illuminasse, illusa) ma appurato che prenderne tre equivaleva ad estinguere sei mesi di mutuo, mi sono subito levata di torno ed ho deciso di prendere una delle lampadine dalla scala e metterla in bagno.

Poi come al solito, quando saranno finite tutte, deciderò se:

a) fare gli occhi dolci al vicino pensionato sempre compassionevole verso le signorine sole e chiedergli se ha un paio di lampadine a portata di mano;

b) scoppiare in lacrime davanti allo scaffale della coop, sperando che qualcuno mi spieghi cosa devo comprare.

Oppure limitarmi a sperare che ci sia un altro black out nazionale come qualche anno fa e le lampadine non servano più.

Discussion1 commento

  1. Almeno nei supermercati la gente parla, scambia opinioni perchè purtroppo la solitudine è presente in ogni casa. Davanti al pc, alla tv, ad una tazza di caffè tanti sospiri di solitudine escono fuori portanto via (o meglio svegliando) dolori dal profondo del cuore. Tutto ciò perchè ognuno si è chiuso nel suo silenzio, per paura di svelare il proprio male, per la paura di non essere capito… Perchè al primo posto oggi c’è la tecnologia e non come “secoli” fa, il piacere di trovarsi in mezzo alla gente.

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