Promesse: da PezzoDiCuore

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Eccoci qui con davanti un anno nuovo di zecca.

Come si conviene, ho stilato anch’io la lista di buoni propositi, che di solito copio ed incollo all’ennesimo 31 dicembre per l’anno successivo. Ergo si deduce che come da copione l’elenco è ancora quasi tutto da onorare.

1) si parte con il classico dei classici: la DIETA. Se non ci sono riuscita finora, con le svariate primavere che si sono susseguite, perché dovrei riuscirci proprio nel 2012? Il mio personale fattore motivazionale sono i Maya. Resto dell’idea che avessero semplicemente finito la carta, tuttavia vorrei davvero provare l’ebbrezza di essere magra (=figa) prima di tirare le cuoia. Inoltre c’è il notevole vantaggio che: a) se avevano ragione la mia inadempienza passerà sicuramente in secondo piano; b) se avevano torto, il sollievo sarà tale che chi se ne frega più della mia dieta fallita?

2) al secondo posto le BUONE INTENZIONI. Appurato che non riesco spesso a mantenere la pace nemmeno nel mio minuscolo microcosmo, come posso sperare di contribuire alla pace nel mondo? Quindi mi pongo obiettivi meno ambiziosi e più abbordabili. Lo prometto, sarò più buona. Non attaccherò più briga con alcuno in ufficio. Non mi curerò più di nessuno, ma guarderò. E passerò. Sarò paziente, disponibile ed umile. Non vi ricorderò più la sconfinata stima che ho di me stessa e del mo QI. Oppure sì, ci devo ancora pensare, sennò cosa mi potranno più rimproverare??

3) cosa manca ancora? Ah si, saprò resistere alle tentazioni e temprerò la mia forza di volontà. Reciterò come un mantra “non mi serve uno smalto per ogni tono del Pantone” e salirò sul tapis roulant almeno 3 volte a settimana. Berrò solo acqua naturale a temperatura ambiente e finalmente mi tingerò i capelli come da più parti auspicano poco galanti amici ed impietose amiche.

Ovviamente non è colpa mia se mi tocca rinviare a domani. Oggi è domenica, il Lambrusco dalla nonna era fresco e frizzante al punto giusto. Perché sfidare la sorte rinunciando alle lenticchie portafortuna, sopra alle quali casualmente si trovava un delizioso zampone? E poi fa freddo per andare a correre proprio adesso, meglio un bel bagno caldo con le candele profumate, che magari a fare sport con il mal di schiena si peggiora la situazione.

Come sostiene la nonna di un amico, perché vivere tutta la vita da malati per morire sani? Meglio vivere da sani e poi si vedrà.

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