Pippologia Applicata: da PezzoDiCuore

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Una sera qualsiasi tornando da chissadove, io e Pdc in auto facciamo come al solito conversazione.

L’oggetto è l’ordine d’arrivo dei voti che hanno preso lui ed i suoi amichetti nella verifica di inglese. Insospettabilmente ai primi posti c’è XY, bambino conteso dai genitori, estremamente irrequieto ed incostante, causa di continue discussioni ed incomprensioni tra insegnanti genitori e compagni di scuola. La mamma a lungo ha spiegato in passato a Pdc, che doveva avere pazienza perchè XY ha una situazione delicata e si rischia di creare un circolo vizioso, se lui fa i dispetti gli altri lo allontanano, se gli altri lo allontanano, lui fa i dispetti.

Sembrava che CiccioPiccolo non volesse capire, seccato dai continui dispetti, ed invece ieri aveva capito eccome.

“sai mamma, da quando XY vive con il papà, fa sempre i compiti ed è diventato più bravo a scuola”

“bene amore, vedi che bisogna sempre dare una possibilità a tutti”

“è vero e adesso è anche più tranquillo, io ho capito una cosa”

“cosa Pdc?”

“che la sua situazione è il suo punto debole, lui è nervoso per questo. Adesso se lui mi fa i dispetti, io mi arrabbio lo stesso, ma non lo stuzzico sul suo punto debole”

“giusto, non bisogna mai approfittare delle debolezze degli altri”

“e poi lo sai che non hanno ancora deciso se starà con il papà o con la mamma. Secondo me alla fine troveranno che uno dei due ha più ragione dell’altro, ma secondo me hanno torto tutti e due”

“perché?”

“perché lui si vede che adesso è più tranquillo, però il papà non gli lascia vedere la mamma, e questo è sbagliato, ecco perché XY è così nervoso, perché gli manca la mamma”

“è normale tesoro, a te non mancherebbe anche se non fosse una mamma perfetta?”

“eh si, e poi sai che XY dice sempre le bugie? Si inventa un mucchio di storie, che è andato in vacanza, che ha fatto un mucchio di cose, ha proprio fantasia”

“sai Pippo probabilmente lui dice che ha fatto, ciò che vorrebbe fare, è il suo modo di fuggire dalla sua realtà”

“però mami, non è possibile che invece di decidere qualcun altro si mettano d’accordo i suoi genitori? Come si fa a dire che una cosa è giusta, se poi un bambino sta così male? E se uno non è fortunato che i suoi genitori non sanno cosa fare?”

Probabilmente si chiama giustizia minorile, perché sarebbe meglio se decidessero i minori.

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