Matrimonio all’italiana

0

Pranzo tra colleghi. Non ricordo come, si finisce a disquisire della famiglia e del ruolo femminile e maschile nella società.

Un collega, che per comodità chiameremo P, ci spiega il suo augusto punto di vista e cioè che a suo dire il carico di gestione della famiglia si è spostato pesantemente verso il maschio che ora deve supportare ruoli, anche educativi, tipicamente femminili, cosa che – nella vecchia famiglia di una volta – non accadeva. Questa la sintesi.

Vi risparmio le fiamme di megalopoli che hanno investito P a questa affermazione, soprattutto considerando che, nel suo caso particolare, la prole viene gestita soprattutto dalla madre, con presenze paterne nei weekend o durante le vacanze.

La sottoscritta (giusto per buttare un po’ di benzina sul fuoco) ha obiettato subito che se così fosse, la sua progenie si sarebbe estinta da un pezzo, visto che le creature hanno l’insana abitudine di mangiare tutti i giorni e non solo al sabato ed alla domenica.

In realtà, nulla è sempre solo bianco o solo nero e naturalmente P non intendeva banalmente svilire il ruolo femminile ma sottolineare come, con il cambiamento anche della società, le donne non fossero più solo l’angelo del focolare.

L’argomento è interessante.

Un po’ perchè si scopre che c’è ancora chi crede che solo le donne sappiano fare la lavatrice e solo gli uomini sappiano portare l’auto a fare il tagliando.

Un po’ perché emerge come, seppur latente, sia ancora sedimentato il concetto che se un uomo fa i lavori di casa “aiuta” mentre la donna è scontato li faccia.

Un po’ perchè tutte noi donne, a prescindere dal ruolo e dallo spazio che diamo alla carriera ed al lavoro nelle nostre vite, condividiamo che dobbiamo faticare il doppio di un uomo per ottenere la metà, non solo economicamente, che fa già la differenza.

Non vi è mai capitato di osservare come il maschio che si prende mezza giornata di ferie per andare a prendere la pagella sia visto con plauso da tutti, come modello di padre attento, mentre la donna che porta il figlio dal pediatra, accidenti, ste donne, ne hanno sempre una?

Verso il dolce la maggioranza giunge alla conclusione che l’elemento che principalmente ha destabilizzato la famiglia sia il fatto che le donne ora lavorano.

Non sono completamente d’accordo, le donne ora lavorano e sicuramente questo ha inevitabilmente modificato il loro ruolo nella famiglia e nella società.

Ma anche l’avvento del divorzio ha dato il suo contributo.

Se prima la famiglia era un’istituzione sociale e nulla la metteva in discussione (di certo le corna non sono un fenomeno “moderno”) ora c’è sempre e comunque la spada di Damocle della ricerca della felicità individuale, a scapito dell’interesse comune della famiglia.

Lungi da me sostenere che si debba restare insieme a prescindere per il bene dei figli e della famiglia stessa, ma credo sia innegabile che sotto tutti i punti di vista il nuovo assetto sociale (famiglie ristrette e allargate, figli contesi o condivisi, amanti che diventano mogli e così poi serve un’altra amante) renda la vita quotidiana di tutti non poco complessa.

Una volta scardinare una famiglia alle basi era molto più complesso, pensiamo al Divorzio all’Italiana di Germi di 50 anni fa. Bisognava ricorrere al delitto d’onore con tutti gli annessi ed i connessi. Ma a pensarci bene, poi finiva sempre allo stesso modo ed esattamente come finisce oggi. Allora, lei tubava col giovane barcaiolo sotto agli occhi del marito che si era addirittura fatto qualche annetto di prigione per averla, esattamente come dieci anni fa nell’Ultimo Bacio la moglie tradita si scambiava sguardi con lo sconosciuto al parco.

Chissà se si stava meglio quando si stava peggio.

 

Leave A Reply

Per dimostrare che non sei un programma automatico che genera spam, rispondi a questa domanda

I cookie ci aiutano a fornire i servizi erogati dal nostro sito web. Alcune pagine utilizzano cookie di profilazione di terze parti. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di naturadonna. Più informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close