L’amore con l’amore si paga

0

Allora ho davvero ragione io a pensare che l’amore da solo non basta?

Come sostengo spesso, la devozione incondizionata, è quella che preferisco, tuttavia, proprio ieri, analizzando la totale desolazione del mio personale orizzonte sentimentale, ho riconsiderato un mio antico punto di vista che ora vi espongo.

Ho sempre pensato che fosse bello e rilassante essere amati, senza riamare. Niente AnsieDaAbbandono, niente SensiDiInadeguatezza, niente palpiti, ma come ho già citato di Battisti, nessun dolore.

Invece no.

Da un bel po’ c’è qualcuno che con frequenza quasi oraria mi comunica che:

– mi ama

– mi stima

– mi vuole bene

– gli piaccio.

Non sono in grado di ricambiare questi sentimenti, se non – con dei distinguo – i punti 2 e 3.

Non c’è un vero motivo, a questa persona non manca nulla, mi chiedevo anche se non valesse la pena di dare una chance a tanta dedizione, ma poi mi sono fatta qualche domanda, apparentemente banale su quello che potremmo dividere insieme, e mi sono detta, che no, non è corretto nè verso di me, nè verso di lui, provare a far funzionare qualcosa che si sa già non funzionerà.

So già per esperienza personale, che rapporti di amicizia perfetti, non si replicano in altrettanta perfezione se si trasformano in amore. Le aspettative e le attese sono diametralmente opposte, un ottimo amico può essere un pessimo amante, e spesso un innamorato, non ti sa essere amico.

Guardando le cose dal punto di vista dell’altro, mi chiedo come si faccia ad amare qualcuno che non ci ama. L’amore è un sentimento che si nutre di quotidianità e di reciprocità, non una condizione che si autoalimenta.

Credo invece che pensare di amare qualcuno, sia un sentimento che ci fa compagnia, quando mancano totalmente dei progetti personali per il futuro. Tutto sommato è una forma d’amore non rischiosa, che non si espone alla delusione in quanto non certificabile. per certi aspetti una forma di immaturità affettiva, un modo come un altro per restare a lungo bambini e cullarci nell’illusione che il sentimento perfetto esista.

Ma in quanto oggetto di questa idealizzazione, ho rivisto il mio punto di vista.

E’ di gran lunga meglio, patire per amore, che non patire affatto.

Leave A Reply

Per dimostrare che non sei un programma automatico che genera spam, rispondi a questa domanda

I cookie ci aiutano a fornire i servizi erogati dal nostro sito web. Alcune pagine utilizzano cookie di profilazione di terze parti. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di naturadonna. Più informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close