Je t’aime, moi non plus

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Poiché meritano una categoria a parte, nell’elenco degli ex mancavano quelli che non ci amano più.

Ne parlavo ieri con una delle mie amiche bionde, mentre tra un pelo e l’altro constatavamo come sempre più spesso ci capiti di raccogliere le confidenze di innamorati delusi, che non se ne fanno una ragione.

La cosa sorprendente è che la categoria è composta soprattutto da maschi.

Ho un amico che regolarmente inizia delle storie che poi, altrettanto regolarmente, vanno a finire male.

Lui non se ne capacita, convinto di essere vittima di un destino ingrato e non riesce mai ad accettare un’altra fine: “io non ho fatto niente di male, perché mi ha lasciato?”.

Non è necessario sconfinare nella cronaca nera (anche se poi l’evoluzione negativa di questo pensiero è spesso “se non sei mia, non sarai di nessuno”) anche perché i miei amici di solito si limitano a soffrire come cani, senza sfogare questo dolore sul presunto oggetto d’amore.

Tuttavia è interessante soffermarsi sul perché ci si convinca che se si ama e non si commette nessun errore evidente, allora si deve essere ricambiati. E’ così difficile accettare che una persona non ci ami più (o si renda conto di non averci mai amati davvero)?

La sottoscritta è molto quadrata e logica e crede nella necessità che ognuno di noi sia libero (sempre ovviamente col corollario che la nostra libertà finisce, dove inizia quella degli altri).

Che ci si innamora e ci si disamora ed è perfettamente normale e legittimo. Invece spesso, convinti che sia più facile accettare che la causa siano eventi esterni, ci si inventano problemi che non ci sono o cause contingenti per rendere meno amaro il boccone da mandar giù. O si tradisce, pensando che così, per ovvia deduzione, l’altro capisca che il sentimento è finito.

Mentre infondo, quali che siano gli eventi scatenanti, la risposta a qualsiasi domanda è sempre la stessa:

– perché?

– perché non ti amo più.

Questa è la risposta alle fughe, ai tradimenti, agli abbandoni, alle menzogne. Poi ci sono i dettagli, magari non è vero che non ti amo più, forse solo non ti amo abbastanza, o non ne ho le forze ora, o non ne sono più capace, perché la mia vita ha preso una direzione che io stesso/a non avevo previsto. Ma la sintesi è sempre la stessa.

Nel caso del mio amico, in realtà nemmeno lui le ama, ma ripete sempre lo stesso schema scegliendo donne con le quali inevitabilmente andrà a finire così. Anche noi donne commettiamo lo stesso errore, di iniziare con un presupposto sbagliato convinte che poi riusciremo a raddrizzare la rotta.

Ma questa è un’altra storia, che svilupperemo nella prossima puntata.

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