In amor vince chi fugge

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Volendo, anche chi strilla più forte.

Dove eravamo rimasti? Ah, si agli ex.

Partendo dagli inevitabili, cioè i padri (o madri dei nostri figli) sorge spontanea una considerazione: perché tutti aspirano alla separazione amichevole? Se due persone si sono separate, è evidente che non andavano d’accordo, altrimenti sarebbero rimaste insieme. Ergo, la pretesa di andare d’accordo dopo è un voto alla continua frustrazione, soprattutto coi figli di mezzo.

D’altra parte è logico ed umano che vada così. Non esistono le separazioni consensuali (se non dal punto di vista burocratico). C’è sempre uno dei due che non vorrebbe e se davvero si riesce a lasciarsi senza dolore, beh, è mia opinione personale che nemmeno il fuoco dell’amore ardeva fino a bruciare.

E’ difficile da entrambe le parti, perché genitori lo si è per sempre.

Se sei quello che lascia, l’idea di rimanere tuo malgrado legato a qualcuno con cui non vuoi più stare è pesante.

E se sei quello che viene lasciato, la disillusione è quotidiana.

Inoltre siamo esseri umani (parlo della maggior parte di noi, umani e fallibili, non di quel tot di gente che tutti conosciamo che ha sempre ragione, fa sempre la cosa giusta, non sbaglia mai ed è sempre armata di migliori intenzioni). Ed il punto di vista fa una notevole differenza.

Ad esempio i padri. Ovviamente, se il padre è il tuo ex, è sempre assente. Troppo preso dalla sua ritrovata adolescenza con annesse giovani fidanzate, stanziali o che cambiano, con la frequenza con cui alcuni nemmeno si cambiano le mutande. La lei di turno poi, è sempre oggetto di epiteti che qui sostituiremo coi bip, per la nota proprietà transistiva, in virtù della quale, se una donna ad esempio viene tradita non se la prende con lui (che pure aveva promesso “in salute e in malattia etc etc”) ma con lei che nulla aveva firmato, se vogliamo essere onesti.

Se invece il padre è il nostro compagno in carica, ecco che improvvisamente la sua ex è una scassac… piena di pretese, e lui non sa dirle di no, mai e noi subiamo sempre. Ma è mai possibile che sta donna non sia nemmeno capace di fare la spesa da sola? Ma non avevate diviso i weekend? E perché a noi non toccano mai i ponti? Ma siamo sicuri che se l’è proprio incartata, questa qui?

Ovviamente la verità molte volte sta in mezzo, nel senso che hanno tutti un po’ di ragione. O anche che i vari lui sono un po’ Dottor Jeckill e Mr Hyde e si barcamenano tra sensi di colpa e quella prigrizia mentale di cui abbiamo già parlato, per cui “fatte tutte tutto quello che volete, basta che non mi rompete troppo”.

E’ un cerchio che non si quadra.

Persino io, che faccio da madre e padre insieme, a volte fatico a trovare un punto d’incontro con me stessa.

 

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