Donna al volante: da PezzoDiCuore

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E’ vero, sparare sulla croce rossa dell’italiano medio al volante è un po’ banale, ma il materiale non manca mai.

Ciascuno di noi è sempre il più sveglio e il più attento, mentre gli altri sono sempre incivili e imbranati. Se siamo in auto ci disturbano pedoni e ciclisti, se siamo a piedi non ci rispettano le auto ed i ciclisti, se siamo ciclisti, che dire, è giusto che tutti ce l’abbiano con noi. Nulla di personale, ma avete mai visto altro sportivo (massimo rispetto per chi usa la bici come mezzo di trasporto) che pretende di esercitarsi in mezzo al traffico? Se io mi mettessi a giocare a tennis ad un incrocio mi caccerebbero subito.

Dipenderà dal fatto che viviamo queste vite frenetiche, per cui appena suona la sveglia siamo già in ritardo e tutto diventa un ostacolo che si frappone tra noi e la macchinetta timbratrice. Eppure i vizi sono sempre gli stessi: quelli che quando ti devono tagliare la strada sono pieni di fretta, e poi appena ti sono davanti la fretta gli passa tutta e si inchiodano; i nonni che vanno a due all’ora in centro strada e appena provi a sorpassarli, ingranano il turbo in un moto d’orgoglio; i cinesi e gli adolescenti che fanno scuola guida e ti fanno prendere tre rossi al semaforo perchè devono ancora imparare a sorpassare le bicliclette. Eppure anche noi per imparare abbiamo fatto perder tempo a qualcuno.

Molte forme di civiltà non ci appartengono: in prossimità delle scuole superiori, gli studenti attraversano a branchi ovunque tranne che sulle strisce pedonali, a meno che non ci sia un vigile nei paraggi, e sinceramente siamo tutti stati giovani e ribelli, ma pagare con le mie tasse un omino vestito da evidenziatore, perchè con la sua sola esistenza all’incrocio faccia da deterrente, mi infastidisce non poco. Se non fosse che altrimenti lo pagherei per appiopparmi multe per divieti di sosta inesistenti.

Oppure i genitori che per depositare il pargolo a scuola mi posteggiano l’auto sopra i piedi, cosa gli potrebbe mai accadere se facessero due metri in più posteggiando qualche centimetro più in la dove ci sono centinaia di regolari posti auto?

Mi metto anche io nel mucchio, sia chiaro, anche se ogni tanto spero che quando Ciccio sarà più grande non attraverserà la strada a qualche altra mamma trafelata, ma so che lo farà; e confido che quando sarà adulto e correrà di fretta al lavoro, ed io settantenne impazzerò sulle patrie strade con i riflessi lenti e la vista stanca, anche lui si muoverà a tenerezza come faccio io ogni tanto con i nonni che incontro di prima mattina e che sereni ammirano il panorama in centro strada, perchè non hanno altra occupazione, che far passare la giornata.

Discussion1 commento

  1. …ero rimasta (ahimè) in dietro di qualche puntata, ma stamani mi sono rifatta.
    sono uno più esilarante dell’altro i tuoi racconti, ma “Bulli e Pupe” è al top della mia classifica personale:-).
    Brava, continua così!

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