CAVOLI e CICOGNE da Pezzo di Cuore

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Arriva prima o poi uno dei giorni più temuti da tutti i genitori: “mami, ma come nascono i bambini?”
Pippo era ancora davvero piccolo ed io rispondevo sempre con una storia. Il bambino che dorme nella pancia, poi un giorno si sveglia, bussa alla pancia della mamma, che sente bussare e così sa che è pronto ad uscire e finalmente il bimbo nasce. Ligia alla mia teoria che è inutile fornire troppi dettagli, soprattutto se non richiesti, evitavo accuratamente di suscitare ulteriori curiosità.
Poi un pomeriggio, siamo tutti e due con l’influenza a poltrire sul divano davanti ad un innocuo telefilm, ed ecco che di colpo, senza preavviso, una tizia partorisce in mezzo alla strada urlando come un’aquila (e poi si preoccupano per le donnine nude in fascia protetta) Ciccio osserva curioso ed ogni tentativo di cambiare canale è vano. Ahimè, il momento a lungo rinviato arriva: “ok, abbiamo capito come escono i bambini, ma come entrano?”.

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Una volta era facile, quando non potevi più ricorrere alle api ed ai fiori, si partiva con “la mamma ed il papà si vogliono bene, si fidanzano, si sposano” il concetto non era poi così difficile da spiegare. Ma ai nostri tempi come si fa? Spesso i bambini riconoscono il ruolo sociale del padre, ma nelle famiglie di oggi (allargate o ristrette) il suo ruolo puramente biologico (lui la pancia non ce l’ha) non è intuitivo. La mamma ed il papà possono innamorarsi più di una volta e sempre meno all’equazione famiglia corrisponde mamma+papà+bambini.
La mami si è fatta coraggio, ha comprato un libro di educazione sessuale per la scuola materna approvato dal ministero, ha spiegato che ci si innamora e ci si lascia, senza che apparisse drammatico disinnamorarsi, ma nemmeno troppo disinvolto innamorarsi ogni giorno e poi ha aperto il libro ed ha dettagliato il ruolo biologico della mamma e del papà, dell’uovo e del seme. PDC ha ascoltato attento (ogni tanto quel libro salta ancora fuori) poi la mattina dopo alle sei si è presentato in pigiama in camera della mamma, l’ha svegliata ed ha detto “ma questa del semino, chi se l’aspettava?”.

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